Lecce, i maestri pupari e la tradizione della cartapesta

Lecce, la città dei pupi fa festa a Natale. Il legno, la creta e la cartapesta sono i materiali ideali da modellare, utilizzati per realizzare i cosiddetti “pupi” ovvero i tantissimi personaggi che vanno ad animare i presepi. Il consumo di massa ha cambiato radicalmente gli stili di vita e, anche in questo campo, a quelle artigianali si preferiscono statuine stampate in resina o plastica, perché a più basso costo. Un tempo invece erano molte le botteghe dei maestri artigiani. Massaie intente a fare il bucato o a preparare il pane, fabbri al lavoro, fornai, contadini, pescatori vengono realizzati con estrema minuzia e attenzione per i particolari da questi abilissimi artigiani salentini, che mettono in mostra e in vendita le proprie creazioni in modo da dare a tutti un prezioso souvenir da portare a casa. Entriamo insieme nelle corti di Lecce coi portali finemente scolpiti e nelle piccole botteghe artigiane, nei vicoli, tra quelle case in arenaria lavorate dal tempo, dalle pareti di cipria. Bisogna proprio intrufolarsi con discrezione nel mondo magico dei maestri cartapestai, che si tramandano da generazioni questa attività. Palmizi, ruscelli, capanne, animaletti da cortile, personaggi raffiguranti le arti e i mestieri dell’epoca e, in fine, la grotta con la Natività. Ogni artigiano poi, dà un taglio particolare e personalizzato al proprio presepe.

Nelle lavorazioni l’influenza del Barocco spagnolo e napoletano

La lavorazione della cartapesta è nata per le stradine del cuore di Lecce, influenzata dall’estetica del Barocco spagnolo e napoletano, specie nella riproduzione degli arabeschi sul manto di copertura della statua, ovviamente realizzato con fogli di carta e colla. Un’arte che nel suo sviluppo ha subìto l’influenza del Barocco e poi del Rococò, dando vita ad un’estetica fantasiosa a corredo del soggetto centrale dell’opera, con aggiunta di intrecci, serpentine, curve e spirali, angeli e puttini. Ma da arte povera ha ben presto acquisito dignità di rango, tanto che a Lecce le hanno dedicato una strada del centro storico: via Arte della Cartapesta.

Museo della Cartapesta

Un museo dedicato alla cartapesta artistica è il tributo a una forma d’arte che, da secoli, costituisce un tratto saliente del territorio salentino. A partire dal settecento, Lecce divenne uno dei maggiori centri per la lavorazione di questo materiale, con lo sviluppo di uno stile distintivo rispetto ad altre regioni d’Italia. Nel XIX secolo, i grandi maestri della cartapesta leccese divennero celebri su tutto il territorio nazionale e molte delle loro opere furono commissionate anche dall’estero. Ancora oggi, la lavorazione delle statue con gli scheletri impagliati, le mani e le teste in cartapesta o in terracotta, la carta modellata da ferri arroventati, è un rito da ammirare per le strade del centro storico. Ma la cartapesta è anche mezzo di sperimentazione per la realizzazione di opere d’arte contemporanee, come dimostra la sezione dedicata a questi artisti: la collezione è ospitata negli ambienti del Castello di Carlo V. 

CHI FA LA CARTAPESTA LO FA PER DIFENDERE LE TRADIZIONI E L’ANTICA ARTE DI MODELLARE CON LE PROPRIE MANI LA VITA. 

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