Puglia, il turismo di prossimità

Che cosa vuol dire “turismo di prossimità” e perché questa è una carta vincente contro la crisi economica da Coronavirus? Le vacanze 2021 saranno all’insegna della (ri)scoperta del nostro territorio. Dall’azzurro perfetto del mare al verde delle foreste, dalla fraganza di un giardino fiorito al fascino di un cielo stellato. Tour per la Puglia a caccia di incanto.

Il “turismo di prossimità” è quel tipo di turismo che mira alla (ri) scoperta dei luoghi più prossimi, degli scorci che si trovano a pochi chilometri da casa, di quei posti che, proprio perché eccessivamente vicini e quotidiani, non abbiamo mai considerato di guardare con gli occhi di un visitatore. Non diamo per scontato le bellezze che si trovano dietro casa, a due passi da noi.  MARE, RISERVE NATURALI, CAMPAGNA, ARTE e OTTIMO CIBO. Cosa volere di più?

Quanto è lunga la Puglia e quanto è bella. Oggi parliamo di PARCHI. Partiamo dal Parco Nazionale del Gargano , dove fare arrampicate, pedalare nei boschi tra le Faggete Vetuste della Foresta Umbra (riconosciute il 7 luglio del 2017 Patrimonio Naturale dell’Umanità), provare il birdwatching, osservando i nidi del fratino. Il fratino sceglie le spiagge per nidificare, preferendo le dune sabbiose. La presenza di un nido di fratino è sempre un ottimo segnale dello stato di salute di un ambiente marino e di una spiaggia correttamente tutelata e conservata. Non a caso la sua nidificazione rientra tra i parametri per il riconoscimento della bandiera blu. Ovviamente non possono mancare i tuffi nel mare cristallino di Baia delle Zagare, tra l’arco di Diomede e la Finestella dei sogni, grandi rocce di falesia. Una tappa di gusto prevede la degustazione di pane casereccio con “caciocavallo podolico” a Monte Sant’Angelo, la cui Basilica è iscritta nella World Heritage List.

Il caciocavallo podolico del Gargano è tra i formaggi più nobili d’Italia, ricavato esclusivamente da latte delle vacche podoliche cresciute allo stato brado. Presidio Slow Food dal 2000, è un formaggio unico e dagli aromi straordinari oltre ad essere raro, in quanto la produzione di latte delle vacche podoliche è oltre la metà della produzione media di altre tipologie di vacca da latte.

Del Parco Nazionale del Gargano fanno parte le Isole Tremiti, area marina protetta costituita cinque isole: le tre disabitate Cretaccio, Pianosa e Capraia (famosi i capperi) e le poco affollate San Nicola e San Domino, casa del cuore di Lucio Dalla. Da provare qui l’immersione subacquea sotto le stelle.

In Puglia un altro parco è custode dell’ultimo esempio di steppa mediterranea in Italia. Parliamo del Parco Nazionale dell’Alta Murgia che racchiude costruzioni a secco, masserie fortificate e la magia di Castel del Monte. Esteso dalla costa adriatica ai rilievi lucani, è costituito prevalentemente da rocce calcaree, tufi e depositi di argille. Tutto l’altopiano è ricco di funghi, lampascioni, asparagi selvatici e cardoncelli. Nel verde spiccano le costruzioni in pietra a secco che, durante la transumanza, servivano da ricovero per gli animali. Fiore all’occhiello del Parco è Castel del Monte, il misterioso maniero voluto dallo “stupor mundi” Federico II come residenza di caccia un tempo animata da falconieri e selvaggina. Interessante anche la visita al Pulo di Altamura, da esplorare con il trekking ruprestre, escursioni tra canyon e ulivi secolari. Tappa di gusto obbligatoria in uno dei forni storici a legna di Altamura: il pane DOP di Altamura, una poesia di grano duro dall’entroterra pugliese, e la focaccia. 

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