Rutigliano, la festa di S. Antonio Abate e il Museo del Fischietto in terracotta

S. Antonio Abate, protettore degli animali e del fuoco. Da oggi inizia il Carnevale

Rinvio Festa del Fischietto

Terminate le festività natalizie, Rutigliano solitamente si proietta verso la Festa di Sant’Antonio Abate. Quest’anno però, anche questo tradizionale appuntamento, insieme al Concorso Nazionale del Fischietto in Terracotta “Città di Rutigliano”, giunto ormai per l’anno 2021 alla 33ma edizione, dovranno fare i conti con lo stato di emergenza sanitaria. Sia il Concorso che la Fiera sono stati rinviati alla prossima primavera.
 
“Ci siamo lasciati lo scorso 24 gennaio, durante la premiazione dei vincitori della 32ma edizione, rinnovando il consueto appuntamento al nuovo anno, ignari dello scenario che di lì a poco più di un mese si sarebbe profilato. Ci mancherà vivere la Festa di Sant’Antonio Abate 2021 con la grande folla di visitatori che da sempre riempie i corridoi del Museo, il Largo Pineta e il Centro storico, ma in questo momento le restrizioni non ce lo consentono. Nell’attesa che tutto torni a svolgersi con la consueta aria di “festa” e di “allegria” che sono legate a questo appuntamento, vogliamo ripartire dal fischio delle nostre ceramiche sonanti, fischio che sappiamo tutti essere di buon auspicio e apotropaico. Ripartiremo celebrando la nostra tradizione in una modalità insolita: artgiani in vetrina metteranno in mostra la loro arte, atelier e balconi ospiteranno spazi espositivi degli artigiani. Prepariamoci tutti a questo appuntamento acquistando un fischietto in terracotta presso le nostre botteghe. Sosteniamo l’artigianato locale, la storia e la cultura del nostro territorio!”, ci racconta l’assessore alla Cultura e al Turismo, Viriana Redavid.

IL MUSEO DEL FISCHIETTO IN TERRACOTTA

Ospitato nel Palazzo San Domenico, ex convento, il Museo del Fischietto in terracotta ospita una collezione di oltre 700 fischietti, suddivisi ai fini espositivi in cinque grandi aree tematiche, ognuna dedicata a un ambito particolare della vita di tutti i giorni raffigurata nei suoi aspetti più folcloristici, talvolta comici, altre volte tragici, ma tutti accomunati da uno spirito caricaturale e talvolta irriverente. All’interno del percorso è stata allestita anche un’Area Kids dalla forte impronta didattica, concepita come luogo di conoscenza della tradizione della ceramica sonora rutiglianese. Nei circa 250 mq dell’esposizione trovano spazio anche un’Area Multimedia e un Laboratorio che integrano e completano l’esperienza di visita.

La collezione

I fischietti esposti, per la maggior parte di piccole dimensioni e dai colori vivaci, rappresentano una ricca carrellata di soggetti umani, animali e di fantasia, raffigurati negli aspetti più bizzarri e stravaganti, il cui valore ludico e simbolico trova origine proprio negli usi e costumi della popolazione locale. I fischietti esposti hanno del resto da sempre fatto parte del bagaglio creativo dei figuli rutiglianesi: GIOCATTOLI ROMPITIMPANI, eredi dei tintinnabula di età romana, destinati soprattutto al diletto dei bambini. Si possono ammirare i volti di personalità del mondo civile, politico e religioso locale, spesso riproposti in forma caricaturale, ma anche contadini, massaie, artigiani o soggetti stravaganti. Compaiono importanti personaggi dello spettacolo, del cinema e della musica, così come figure fantasiose e spesso oniriche. Un corpus importante è costituito dalla figura di Sant’Antonio Abate, rappresentato sempre negli stessi abiti e spesso in compagnia di animali o di personaggi politici. Per quanto riguarda gli animali, accanto al classico gallo portafortuna, si trovano anche il maialino, il cane, il gatto e il cavallo. La collezione trae origine in gran parte dalle opere presentate al Concorso Nazionale del Fischietto in terracotta “Città di Rutigliano”, ogni anno in programma il 17 gennaio, in concomitanza con la festa in onore di Sant’Antonio Abate. La collezione, nata dalla volontà dell’Amministrazione Comunale di dare visibilità ai fischietti vincitori dello storico concorso, è simbolo e testimonianza della secolare tradizione figula di Rutigliano. Istituito nel 2004, il Museo del Fischietto in terracotta è intitolato al pioniere dell’industria locale Domenico Divella, per diversi decenni a capo dell’omonimo pastificio.

La tradizione figula di Rutigliano

L’arte figulina nel territorio di Rutigliano ha una storia dalle origini molto lontane nel tempo, precisamente 70 milioni di anni fa, quando si formarono in quest’area pedemurgiana piccoli bacini silicoclastici, rocce sedimentarie: le Argille di Rutigliano. Gli uomini del Neolitico sapientemente trassero profitto dalla presenza copiosa di tali argille per farne contenitori per cibo e acqua, dando il via a una produzione artigianale che caratterizzerà nei secoli successivi il tessuto sociale, culturale ed economico della comunità di Rutigliano. Il grosso del lavoro degli argillieri di Rutigliano era riservato alla produzione di stoviglie domestiche e tegole. Un’attività che soprattutto nel corso dell’Ottocento impegnò una forza lavoro notevole. Risultavano operanti all’interno delle mura cittadine ben 30 botteghe. Attualmente è aperta ancora una sola bottega con fornace: quella di Tonino Samarelli, figlio di Angelo, che continua la storica lavorazione al tornio per la produzione di tegami e pignate. Dagli anni ’70 a oggi si registra invece l’apertura di nuove botteghe d’arte in cui fanno da padroni i fischietti di terracotta. Dal 2003 i fischietti realizzati dagli artigiani di Rutigliano, hanno ottenuto il marchio di riconoscimento De.Co.(Denominazione Comunale di Origine) per la tutela e la valorizzazione di un’arte profondamente radicata nella storia di questa città. Una storia tutta da scoprire. In un fischio!

Il Gallo 

L’uso più diffuso che si fa del fischietto a Rutigliano ha come attore principale il gallo, animale simbolico per eccellenza. Dal piumaggio cangiante e la cresta rosso fuoco, il gallo è manifestazione della luce e simbolo di fermezza e di vigilanza. Nella cultura contadina, la sua attitudine al combattimento, ne ha fatto un simbolo di coraggio e di forza guerriera, mentre il suo forte istinto riproduttivo ne ha fatto un simbolo di fertilità. Non è il caso che il fischietto più antico rinvenuto sia proprio un gallo di terracotta con zufolo del XIV secolo, trovato alla fine degli anni ’70 in una grotta di cala Scizzo a Torre a Mare (Ba). Per radicata tradizione, il giorno 17 gennaio gli uomini di tutte le età donano alle proprie donne un cesto di frutta con dentro il gallo fischietto. Il dono del fischietto diventa dunque un chiaro messaggio d’amore, a protezione delle felici unioni d’amore. La collezione del Museo del Fischietto presenta numerosi temi iconografici. Tra questi alcuni sono particolarmente importanti e ricorrenti. Uccelli, cavalli, cavalieri, il ricco panciuto, l’immagine femminile, il cibo.

Museo del Fischietto “Domenico Divella”
Via L. Tarantini, 28
70018 Rutigliano (Ba)
Tel e fax: 080/4767306
info@museodelfischietto.it

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