ROSATO SALENTO IGP – FONTENERA

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Informazioni sul prodotto

Vino rosato ricavato, con il metodo tradizionale di contatto del mosto con le vinacce di uva rossa per circa 12 ore. Questo dà luogo ad un prodotto di colore rosato, tenue profumo intenso con sentore di frutta fresca, sapore morbido secco. E’ un vino da tutto pasto. Temperatura di servizio: 7 – 8 °C.

ABBINAMENTI Si abbina facilmente a minestre leggere, vellutate di verdure, piatti a base di pesce
SISTEMA ALLEVAMENTO: Cordone speronato
DENSITAˊ IMPIANTO: 4000 - 5000 ceppi per ettaro
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE Dal colore rosa tenue. Profumo intenso e persistente. Un bouquet delicatamente fruttato. Sapore secco, pieno, asciutto e vellutato su gradevole fondo amaricante
Grado alcoolico: 13.0 % vol.
DENOMINAZIONE Fontenera Rosato I.G.P.
Cantina San Donaci
RESA PER ETTARO: q.li 100 - 110
Temperatura: 10 / 12 ° C.
VITIGNI: Negroamaro 100%
VINIFICAZIONE Tradizionale, per contatto pellicolare (alzata di cappello) il mosto sosta sulle vinacce per 10 -12 ore, poi viene separato dalle vinacce ottenendo così il 40% del prodotto

DESCRIZIONE PRODUTTORE

Cantina San Donaci tra le più antiche aziende dell’agro salentino nasce nel 1933 grazie all’idea imprenditoriale di un gruppo di 12 agricoltori che per sviluppare l’economia del loro prodotto e della loro terra fonda quella che oggi è l’azienda.
Superate le iniziali diffidenze, ai primi soci fondatori si aggiungono altri agricoltori convinti, con i fatti, della validità dell’iniziativa. Con il passare degli anni l’azienda ha raggiunto un numero abbastanza cospicuo di soci tanto da averne oggi all’attivo circa 300, che permettono all’azienda di incamerare un quantitativo di uve, che varia a seconda delle annate, dai 25.000 ai 30.000 quintali, i quali pur con gli anni avversi che il settore vitivinicolo ha sofferto, non hanno esitato un attimo a proseguire e completare quelli che erano gli investimenti già programmati per i piani di ammodernamento sia strutturale che tecnologico. Per la sua continuità e per il suo forte radicamento al territorio ha dato un forte contributo alla storia agricola del Salice Salentino diventando un autorevole punto di riferimento dell’enologia italiana.

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