PRIMITIVO SALENTO IGP – ANTICAIA

PREZZO

8,50

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Informazioni sul prodotto

Vino ottenuto da uve Primitivo. Si caratterizza per la morbidezza dei suoi tannini e la persistenza gusto-olfattiva. All’olfatto risaltano sentori di frutti rossi maturi come fragola, lamponi e more anche sotto forma di gelatine. Ideale con formaggi stagionati quali Caciocavallo Podolico, Castelmagno, Provolone del Monaco, pasta con ragù alla bolognese, carni bianche alla cacciatora. Abbinamento consigliato: “ Stracotti di carne”

Premi

Vendemmia 2018

MEDAGLIA D’ARGENTO – Berliner Wein Trophy 2018

ABBINAMENTI: Ottimo con brasati di carne e selvaggina
SISTEMA ALLEVAMENTO: Alberello Pugliese e/o Cordone speronato
DENSITAˊ IMPIANTO: 4000 - 5000 ceppi per ettaro
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE:Di colore rosso rubino carico, profumo intenso, complesso e persistente. Dal sapore secco, ottimo corpo, nota alcolica evidente e tannino deciso.
Grado alcoolico: 13.5 % vol.
DENOMINAZIONE: Anticaia Primitivo I.G.P.
Cantina San Donaci
ZONA DI PRODUZIONE: Nel Salento province di Brindisi e Lecce
RESA PER ETTARO: q.li 110 - 130
TEMPERATURA DEGUSTAZIONE: 16 - 18° C
VITIGNI: Primitivo 100%
VINIFICAZIONE: n rosso con termo condizionamento del processo fermentativo

DESCRIZIONE PRODUTTORE

Cantina San Donaci tra le più antiche aziende dell’agro salentino nasce nel 1933 grazie all’idea imprenditoriale di un gruppo di 12 agricoltori che per sviluppare l’economia del loro prodotto e della loro terra fonda quella che oggi è l’azienda.
Superate le iniziali diffidenze, ai primi soci fondatori si aggiungono altri agricoltori convinti, con i fatti, della validità dell’iniziativa. Con il passare degli anni l’azienda ha raggiunto un numero abbastanza cospicuo di soci tanto da averne oggi all’attivo circa 300, che permettono all’azienda di incamerare un quantitativo di uve, che varia a seconda delle annate, dai 25.000 ai 30.000 quintali, i quali pur con gli anni avversi che il settore vitivinicolo ha sofferto, non hanno esitato un attimo a proseguire e completare quelli che erano gli investimenti già programmati per i piani di ammodernamento sia strutturale che tecnologico. Per la sua continuità e per il suo forte radicamento al territorio ha dato un forte contributo alla storia agricola del Salice Salentino diventando un autorevole punto di riferimento dell’enologia italiana.

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